"L VANGELO DELLA VITA, GIOIA PER IL MONDO"
E’ questo il messaggio che quest’anno i Vescovi hanno consegnato al popolo per la giornata della vita, gioia che, come diceva il nostro Parroco nell’omelia della S. Messa celebrata alle 11.00, non è felicità, sentimento passeggero, ma qualcosa di più profondo, che racchiude in sé la caratteristica del “dono”. E il consiglio pastorale parrocchiale quest’anno ha deciso di portare questa gioia nel cuore di coloro che spesso sono dimenticati.
Tutti i gruppi parrocchiali oggi hanno avuto la possibilità di “offrire”, “donare” parte del loro tempo, preparando e dividendo il pranzo con un gruppo di assistiti dalla Caritas parrocchiale e con i minori extracomunitari che sono ospitati in zone della nostra parrocchia, seguitida volontari.
Giornata quindi all’insegna della condivisione e della gioia, quella di oggi. Alla fine della celebrazione eucaristica la Presidente dell’AFI ha premiato gli alunni di tre istituti comprensivi che, attraverso i disegni, hanno espresso la loro idea su questo tema. Circa 200 disegni, quindi circa 200 ragazzi della nostra città che hanno ben chiaro che la gioia è dono, a cominciare da quel fantastico dono che è la vita.
A seguire, dopo una introduzione del Parroco P.Enzo sul significato del messaggio dei Vescovi italiani, le tre realtà invitate hanno espresso la loro “mission”: la Caritas, che non si occupa solo di fornire una borsa di cibarie a chi settimanalmente va a richiederla, ma offre qualcosa di più prezioso: un sorriso, una parola di conforto, un consiglio. E poi la testimonianza di una delle volontarie che si occupa dei giovani extracomunitari che sono ospitati in una casa del territorio della nostra parrocchia: un’esperienza iniziata con l’intento di “dare”, ma che poi diventa un “ricevere”. La Presidente dell’AFI ha infine spiegato il compito che quest’associazione si prefigge: essere vicina alla famiglia, riscoprire ed attuare con essa i valori più importanti.
Poi il pranzo: allegro, festoso e colorato; piatti che si sono susseguiti e che hanno testimoniato la generosità dei nostri gruppi.
Infine i giochi, che ci hanno permesso di ridere di noi stessi come bambini, perché solo ritornando ad essere bambini i nostri occhi saranno puri e capaci di cogliere i doni che ci sono stati dati.
Giovanna Savini – Gruppo Famiglie